La mindfulness
La mindfulness: una pratica da sperimentare
La mindfulness non è soltanto qualcosa da conoscere o da capire. È soprattutto una pratica: un modo per allenare l’attenzione e la consapevolezza attraverso l’esperienza diretta.
La pratica ci invita a osservare ciò che accade nel momento presente, compresi pensieri, emozioni, sensazioni corporee e modalità abituali di reazione.
Non serve a eliminare lo stress, né a raggiungere una particolare condizione mentale. Attraverso la pratica possiamo invece imparare a riconoscere più chiaramente ciò che accade dentro di noi e creare, poco alla volta, uno spazio tra ciò che accade e il modo in cui rispondiamo.
È un percorso che richiede pratica, curiosità e pazienza. E proprio perché parte dall’esperienza, può essere esplorato da persone e in contesti diversi.
La mindfulness è quindi qualcosa da fare, non soltanto qualcosa da capire.
Cosa non è la mindfulness
La mindfulness non è una tecnica di rilassamento, anche se la pratica può talvolta accompagnarci verso una maggiore calma.
Non è uno stato di trance, non richiede di “svuotare la mente” e non consiste nel cercare di non avere pensieri o emozioni.
Non è nemmeno un modo per controllare ciò che accade dentro di noi o per diventare sempre calmi e concentrati. È piuttosto un modo per imparare a osservare la nostra esperienza con maggiore attenzione e curiosità.
È un percorso che richiede pratica, continuità e pazienza. E proprio perché parte dall’esperienza, può essere esplorato da persone e in contesti diversi.
Naturalmente, per “spiegare” che cos’è la mindfulness potremmo avere a disposizione molto materiale. Ma i benefici che possono derivare dal coltivarla in modo adeguato non sorgono grazie ad un apprendimento soltanto cognitivo ma da un apprendimento esperienzale. Dalla pratica.
