Chi sono
Work in progress….
Un percorso che continua
Questo lavoro nasce da un percorso personale e professionale che nel tempo ha attraversato esperienze diverse, ma che ha mantenuto una direzione comune: comprendere meglio come le persone si rapportano a ciò che accade loro ed esplorare possibilità concrete per affrontare le difficoltà con maggiore consapevolezza e libertà.
Per circa quindici anni mi sono occupato di formazione, lavorando con persone, gruppi e organizzazioni. È stata un’esperienza importante, che mi ha permesso di incontrare contesti molto diversi e di osservare da vicino quanto il modo in cui prestiamo attenzione, reagiamo alle difficoltà e ci relazioniamo con gli altri possa incidere sul nostro lavoro e sulla nostra vita.
Nel tempo, a questa esperienza professionale si è affiancato un percorso di ricerca e di pratica personale, che mi ha portato alla mindfulness.
Non l’ho incontrata come una teoria da aggiungere a ciò che già facevo, ma come una pratica capace di mettere in discussione e approfondire molte delle domande che avevo incontrato nel lavoro con le persone.
La possibilità di trasformarsi
Una delle cose che più mi ha colpito nella pratica è la possibilità di trasformare il nostro modo di stare di fronte alle difficoltà.
Le difficoltà fanno parte della vita e non sempre possiamo modificarle. Possiamo però imparare a riconoscere ciò che accade dentro di noi quando le incontriamo: i pensieri, le emozioni, le reazioni del corpo, gli automatismi con cui siamo abituati a rispondere.
È qui che può aprirsi uno spazio nuovo.
Non necessariamente cambia ciò che accade. Può cambiare il modo in cui noi ci troviamo dentro ciò che accade.
È questa, per me, la possibilità di trasformazione: non diventare persone diverse, ma trasformare progressivamente il nostro modo di stare di fronte a ciò che viviamo.
La possibilità di farlo non è qualcosa che dobbiamo necessariamente trovare fuori di noi. La pratica può aiutarci a riconoscere risorse che già ci appartengono, a sperimentarle e, poco alla volta, a imparare a farne uso.
La mindfulness, in questo senso, è una pratica che ci accompagna dentro l’esperienza, proprio là dove abitualmente reagiamo in modo automatico.
Dalla formazione alla mindfulness
La mia esperienza nella formazione mi ha accompagnato per molti anni e costituisce ancora oggi una parte importante del modo in cui lavoro.
A questa esperienza ho affiancato una formazione specifica nella mindfulness e nel protocollo MBSR (Mindfulness-Based Stress Reduction), fino a conseguire la qualifica di istruttore attraverso il Mindfulness Professional Training presso AIM – Associazione Italiana Mindfulness di Milano, sotto la preziosa guida di Fabio Giommi e Antonella Commellato.
Ho inoltre approfondito l’Interpersonal Mindfulness, o Insight Dialogue, un approccio alla mindfulness applicato alla dimensione relazionale, che porta la pratica nel territorio dell’incontro con l’altro e delle dinamiche che si sviluppano nelle relazioni.
Da allora ho condotto diversi gruppi MBSR, tra Gallarate, Verbania, Borgomanero e Novara, continuando parallelamente ad approfondire la pratica e la formazione.
La pratica, l'esperienza e i diversi contesti
La pratica della mindfulness mi ha portato a incontrare persone e contesti diversi.
Ho collaborato con l’Associazione Mindfulness Ticino nell’organizzazione del campo estivo Mindful in Natura e ho co-condotto programmi di mindfulness rivolti a ragazzi di diverse fasce d’età.
L’esperienza come insegnante di sostegno mi ha permesso inoltre di conoscere più da vicino la realtà della scuola e le dinamiche che coinvolgono, da prospettive diverse, ragazzi e insegnanti.
Dal 2025 sono referente per Piemonte e Lombardia di Scuole Consapevoli ETS, realtà che promuove programmi di mindfulness nella scuola rivolti a insegnanti e ragazzi. Sono inoltre istruttore del programma MBTS (Mindfulness Based Teacher and Students) di Scuole Consapevoli, che ho già erogato a gruppi di insegnanti della scuola primaria e secondaria. Collaboro inoltre con psicologi e psicoterapeuti nella progettazione di interventi mindfulness-based per la scuola.
Ho partecipato e partecipo periodicamente a ritiri di meditazione e di approfondimento delle dinamiche contemplative, continuando a considerare la pratica personale non come qualcosa di separato dal mio lavoro, ma come una parte essenziale della formazione.
Ho inoltre collaborato alla realizzazione di MP4S – Mindfulness Practice for Students, progetto finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito di Erasmus, con CSCI – Consorzio Comunità Scuola Impresa di Novara.
Perché faccio questo lavoro
Le esperienze professionali, la formazione e la pratica mi hanno portato progressivamente a riconoscere una possibilità che considero centrale nel mio lavoro:
le persone possono trasformare il proprio modo di stare di fronte a ciò che accade.
Non possiamo sempre scegliere le circostanze che incontriamo. Possiamo però coltivare la capacità di accorgerci di ciò che succede dentro di noi e di non essere completamente determinati dalle nostre reazioni abituali.
È questa possibilità che oggi mi interessa esplorare e portare nei diversi contesti in cui lavoro: la possibilità di trasformare la relazione con lo stress, con le difficoltà e, attraverso questa relazione, anche qualcosa del nostro modo di essere.
Per questo propongo percorsi basati sulla pratica e sull’esperienza, adattati alle persone e ai contesti, ma con una base comune: imparare a fermarsi, osservare, comprendere e coltivare una maggiore libertà di risposta.
